Ho già scritto in altre occasioni di quante spesso mi capiti di pensare al ritmo vorticoso che ha raggiunto negli ultimi tempi il cambiamento della struttura dei rapporti umani fino ad eliminare le figure tradizionali di relazioni di coppia che magari possono ancora essere familiari alla generazione dei nostri genitori.
È facile ammettere di essere diventati tutti molto più disillusi e di aver ridotto drasticamente le nostre aspettative nei confronti delle persone con cui ogni giorno ci troviamo ad interagire.
Tutto questo si ripercuote inevitabilmente anche sulla concretezza che ognuno di noi riesce a dare alle proprie relazioni.
Sempre più spesso ci costringiamo, nostro malgrado, a rendere ogni cosa il più possibile superficiale perché questo richiede il cliché che ci siamo scioccamente adattati a seguire.
Può capitare così di lasciarsi sfuggire alcune rare eccezioni a questa regola secondo cui in questo assurdo gioco al ribasso dei sentimenti vince chi investe meno e prende di più, proprio perché si danno per scontato troppe cose senza prima avere indagato che le stesse siano vere, per la mancanza di fiducia che aprioristicamente diamo ad ogni nuova persona che entra nella nostra vita, che solo pochi minuti dopo averla conosciuta già vediamo come qualcosa inevitabilmente di passaggio.
A me questa rara eccezione è sfuggita poche settimane fa, quando troppo presa dai miei giochi da single che preferisce mantenere il piede in due o tre staffe (tanto diamo per scontato che chi ci sta di fronte lo fa a sua volta e allora perché farsi scrupoli di sorta?) non mi sono quasi accorta del passaggio nella mia vita di una persona speciale.
La natura diffidente che uomini e donne sulla trentina, variamente provati nei sentimenti, hanno sviluppato e nella quale io mi riconosco non tanto per il sentimento di diffidenza in quanto tale, nel quale generalmente non mi ritrovo, quanto nei comportamenti che da esso scaturiscono a cui a volte come qualsiasi essere umano impaurito e sentimentalmente maldestro mi conformo per evitare ogni possibile fracasso sentimentale che mi costringerebbe a mesi di pausa forzata sentimentale che, in un mondo come quello delle relazioni umane divenuto talmente competitivo ed incalzante da poter insegnare qualcosa al mondo della finanza, nessuno può permettersi.
Incontro Christian, dolce, simpatico, intellettualmente interessante, fisico prestante con una situazione sentimentale complessa che da subito fa accendere la piccola lampadina lampeggiante che mi dice “stanne alla larga”, ma che non posso fare a meno di vedere perché, si sa, i sentimenti viaggiano su piani diversi rispetto a queste lampadine di emergenza.
Unico escamotage per non cadere nel pericolo “innamoramento inopportuno” lasciarmi aperta qualche via di fuga che mi attutisca il colpo nel momento in cui, come do per scontato la sua situazione sentimentale si ripresenterà all’orizzonte a chiedere il conto.
La cosa va avanti per un po’ ed io mi rendo conto che il coinvolgimento emotivo diviene sempre più pesante e la paura del dolore sentito ormai come imminente non riesce a non condizionare i miei comportamenti che sfociano in un panico emotivo che credo ogni trentenne riluttante all’impegno abbia provato almeno una volta.
Si perché è pur sempre vero che il panico emotivo può essere condiviso dalla persona che si ha davanti ma può anche capitare di peggio e cioè sentirsi nel panico per qualcuno che invece prova solo indifferenza per il nostro travaglio e allora si cerca solo di correre ai ripari.
Decido di darmi vigliaccamente alla fuga, ma non mi riesce.
Allora intensifico le mie mezze cose, il famoso piede in due o tre staffe, che però hanno il solo effetto di mettermi ancora più voglia di stare con lui che invece mi coinvolge col suo modo di essere speciale e, cosa che ha sempre la sua importanza, con le sue inaspettate doti amatorie.
La goffaggine accumulata da anni di fredda razionalizzazione dei sentimenti, da mancanza di trasporto e coinvolgimento emotivo mi spingono a fare sbagli continui, in una situazione per me tutto sommato nuova, che inevitabilmente si ripercuotono su un rapporto ancora molto precario e vulnerabile.
Buff!
Stang!
Boom!
La strage emozionale!
Il disastro colposo dei sentimenti!
Tutto ciò che si voleva evitare ad ogni costo si è verificato seguendo il terribile filo dell’irrazionale che da qualche parte continua a stare dentro le nostre razionalissime vite.
Il mio bel ragazzo, dolce simpatico e grande amatore svanisce così come era apparso nella mia vita.
Prognosi: almeno sei mesi di convalescenza emotiva fatta di poesie d’amore e disperazione, film romantici senza lieto fine da Love Story a Dirty Dancing (passando nei casi gravi anche per Titanic) e canzoni di Lionel Richie e Celine Dion e persino qualche concessione ai normalmente odiatissimi Gigi D’Alessio e Tiziano Ferro per farsi veramente male.
Rientro nel grande e perverso mondo delle relazioni sentimentali entro la primavera, fortificata dalla nuova esperienza, meno vulnerabile e sempre più lontana da quel modello di amore puro e disinteressato che ormai resiste in qualche film, in qualche canzone ed in qualche angoletto recondito nel mio cuore.
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giovedì 16 ottobre 2008
sabato 27 settembre 2008
Il messaggino della discordia
Ma quanto ha complicato la nostra vita sentimentale l'uso del telefonino?
Alzi la mano chi non si è distrutto almeno una volta nella vita per una chiamata non risposta in un momento in cui ne avevamo davvero bisogno!
Le nostre relazioni sentimentali si reggono ormai su rituali quali squilli inviati e ricevuti ad orari prestabiliti o sms di buonanotte con citazioni degne di una scatola di baci perugina, che accomunano quindicenni pariolini alla Moccia ad ultra quarantenni gommisti del Tiburtino Terzo .
L'Infamissimo, con cui uscivo l'anno scorso, aveva l'abitudine, che i primi tempi trovavo romanticissima, di farmi uno squillo appena aperti gli occhi e aspettare la mia risposta subito dopo.
Era il nostro modo per dirci buongiorno.
Il problema era che lui, per il suo lavoro, aveva l'abitudine di svegliarsi alle 5.30 del mattino e quando dopo un po' di tempo gli feci notare che non era necessario che questo nostro piccolo rituale si svolgesse appena aperti gli occhi, visto che io di mio mi sarei svegliata un'oretta e trenta più tardi, venni acusata di poca sensibilità verso un gesto così sacro e puro!
Ai tempi di Shakespeare la purezza e la sacralità veniva individuata dal giovane Romeo nello sguardo della sua Giulietta, oggi ci tocca accontentarci dello squillo alle 5.30 del mattino!
No comment sulla scoperta di aver, non solo ereditato lo squillo mattutino dalla ragazza precedente, ma anche di averlo a mia volta trasmesso alle ragazze che mi sostituirono copiose nel cuore e sulla rubrica telefonica dell'Infamissimo!
Episodio di qualche settimana che ha scatenato le mie riflessioni.
Da alcuni mesi, potenza di Facebook (altra croce e delizia delle relazioni moderne per cui, quando il tuo ex presente putroppo nella tua lista di amici si fidanza con la tua amica d'infanzia due giorni dopo averti detto di sentire il bisogno di una pausa di riflessione, la notizia viene portata alla conoscenza di tutti tramite le info personali del tuo profilo in cui puoi riportare tutto, ma proprio tutto compresi dettagli sulla tua vita sentimentale e sulle dimensioni delle tue corna!) avevo ripreso in contatti con un vecchio amico che da qualche anno avevo perso di vista.
Un amico un po' speciale di quelli con cui c'è sempre stata un'attrazione rimasta in sospeso ma tempi e fidanzamenti vari hanno sempre impedito che accadesse qualcosa in più.
Col tipo che da diversi anni aveva lasciato Roma per andare a vivere a Milano, dopo lo scambio dei rispettivi contatti msn (meglio non aprire il calderone msn!!!!) e qualche serata passata in chat si comincia a creare un "legame" stabile fatto di messaggini sul cellulare in momenti particolari della settimana, inviati più per riempire tempi morti (del tipo la sala d'attesa del medico strapiena e nulla da leggere) che per un reale interesse verso l'altro (questo almeno da parte mia).
Dopo alcuni mesi di corteggiamento delicato ma assiduo, con dettagli su episodi da me dimenticati come il vestito portato in una determinata occasione molti anni prima che aveva generato in lui i primi turbamenti giovanili o il dolore provato il giorno in cui arrivato a casa mia con l'intenzione di comunicarmi finalmente i suoi sentimenti di quindicenne innamorato gli dicevo, solo un attimo prima, di essermi fidanzata con mio compagno di banco, arriva la sua proposta di un incontro, magari un weekend su a Milano.
La nostalgia generata da quei ricordi su anni passati troppo in fretta, l'accorgersi di aver provato sensazioni simili in tempi diversi nei suoi confronti e la settimana della moda milanese che incombe con il suo meraviglioso e caotico carrozzone mi convincono a cedere alla sua proposta.
Entrambi non ci rendiamo ancora conto in quel momento di quanto i mesi trascorsi a parlarsi solo per messaggini di 145 caratteri abbiano "ridimensionato" verso il basso il nostro rapporto fino a non renderlo più neppure reale ma piuttosto una specie di spot televisivo dalla trama banale.
Con orrore mi accorgo di "parlarci" da oltre 6 mesi senza neppure conoscere davvero la sua voce che ormai sarà di adulto mentre io ancora me la ricordo con una forte inflessione verso il bambinesco...
Evoluzione e fine di una relazione in 145 caratteri...
sms lui:
-allora vieni su questo fine settimana? Ho una voglia matta di vederti...
(traduzione lui: ho visto le foto che hai fatto in spiaggia durante l'estate e ti sei mantenuta niente male, stavolta non mi faccio fregare sul tempo!!!!)
(traduzione Lissy: che romantico non ha paura di esprimere tutta la gioia che proverebbe nel vedermi di nuovo dopo tanti anni....chissà che voglia di ricordare assieme i vecchi tempi...)
sms Lissy:
-si può fare...come ci organizziamo?
sms lui:
-guarda io venerdì lavoro fino a tardi, magari puoi venire su il sabato mattina sul tardi così ti svegli con calma....
(traduzione lui: dovrei lavorare anche sabato e domenica per portare a termine quel progetto, ma la natura chiama, Lissy è una romantica se aspetto ancora un altro po' finisce che si innamora di qualche altro tipo e io rimango ancora una volta fregato. Meglio cercare di andare a letto presto venerdì, alzarsi all'alba sabato e lavorare fino al suo arrivo per poi concedersi il premio!)
(traduzione Lissy: eccolo il solito maschio rimorchione, non gli basta rivedere me dopo 15 anni? vuole pure uscire venerdì sera a fare il galletto...ora gli faccio vedere io...)
sms Lissy
- facciamo così rimandiamo tutto...io poi dovrei fare salti mortali per riuscire a venire su...
(pensiero di lui: cazzo mi sfugge!)
sms lui
- non potrei resistere ad aspettare tanto...ormai per me sei un chiodo fisso, ti penso ogni giorno...
(traduzione Lissy: carinoo!!!!ma come ho potuto pensare cose così cattive????ora gli mando un sms carino...ma un po' sostenuto)
sms Lissy
-sei proprio dolce!!!va bene cerco di organizzarmi....e poi così riuscirò ad uscire venerdì coi miei amici...
(a me stessa: perfetta! magari l'ho fatto anche ingelosire con quella battuta sugli amici!)
(lui su di me: è lessa!!! Finalmente la conclusione che desideravo da anni).
sms lui
-perfetto!!:)
(interpretazione Lissy: tutta qui la risposta? e l'esultanza? e la gelosia?ora mi sente....voglio dire...sono anni che mi vieni dietro bello mio ed io ero tra le ragazze più popolari della scuola quando tu eri un adolescente brufoloso e con l'apparecchio ai denti!)
sms Lissy dopo due giorni ore 23:
- mi sa che ho cambiato idea, forse non è il caso di vederci...
(interpretazione Lissy: tiè beccati questa! ed ora vediamo se non cominci a supplicarmi!!!)
sms lui ore 11.00 del giorno dopo:
-scusa se ti rispondo solo ora ma ieri sera stavo a una cena coi colleghi, festeggiavamo un compleanno e si è fatto tardi. dai voglio vederti, non resisto più
(Interpretazione lui: Lissy mia non cambi mai, continui a tirartela come quando avevi 15 anni ed io ti veneravo dall'ultimo banco, ora sono un manager e probabilmente guadagno più di te, scendi dal piedistallo e togliamoci sto sfizio...anche tu ne hai voglia!)
(interpretazione Lissy: e le suppliche? ok l'ultima parte un po' supplichevole lo è, ma sembra scritto con le parti basse e non col cuore...e poi che significa che stavi fuori? è piena settimana, non avrai fatto così tardi, a meno che non hai "concluso" la serata in modo tale da non potere rispondere....non è abbastanza...devi sudartela la mia visita caro mio!)
sms Lissy, 3 ore dopo (mica sto qui ad aspettare te io!)
- non so il rapporto che si è creato in questi mesi si sms è così particolare sarebbe un peccato sciuparlo...
(interpretazione Lissy: ed ora se non mi dici che il rapporto è speciale anche per te tronco tutto!)
(interpretazione lui: che stronza! lo dicevo, è la solita! Vuole farsi pregare.....rapido sguardo di lui alle mie foto fatte al mare con gli amici durante l'estate estate e messe in rete su facebook da un amico col significativo titolo di "bevuteeeee ed abbufffffate estive".....rapido ripensamento di lui: "cazzo!!!! ma guardala come sta in bikini....se non mando un sms come vuole lei mi sa che anche stavolta me la scordo!")
sms lui
- è vero! è un rapporto bellissimo, ormai non posso più fare a meno dei tuoi messaggi, sono un momento di gioia nella grigia routine...ripensaci...
(interpretazione Lissy: carino!!!!! un po' da baci perugina, ma non è mai stato un mago con le parole....però si nota l'impegno...)
sms io
- ok, vengo!
(interpretazione lui: fatta!)
(interpretazione Lissy dopo qualche minuto senza risposta: sono stata affrettata....)
sms Lissy
- sono fuori casa non posso accedere a internet mi guardi al volo gli orari dei treni?
(interpretazione Lissy: almeno ti impegni un po' per me!)
(interpretazione lui....dai ma vivi a Roma entra in un'agenzia! Io sto in super arretrato col lavoro per tutti sti mesaggi del cavolo...se solo io la smettessi di ragionare con le parti basse...basta ora gliene dico quattro...)
sms lui
-lissy sei la solita pigra, viziatella, devo lavorare non posso stare dietro agli orari dei treni....
sms io
-credo che questo fine settimana avrò un terribile mal di testa e non potrò viaggiare.....meglio se non ti fai vivo!!!!!!!!!!!!
lunedì successivo ore 20.00
sms lui
- mi sei tanto mancata questo fine settimana...
sms Lissy
- ci siamo detti cose cattive....
sms lui
-ci siamo male interpretati....
sms Lissy
- è normale con gli sms
sms lui
- forse dovremmo telefonarci qualche volta...
sms Lissy
- si, sarebbe carino...ma strano...ormai sono abituata così....sarebbe imbarazzante....
sms lui
- vero, ma dobbiamo almeno provarci
sms Lissy
- ok....allora la prossima volta ci sentiremo per telefono...
Espressione di terrore sulla faccia di entrambi...parlarsi al telefono? Che imbarazzo...ci rendiamo improvvisamente conto di avere perso, almeno nel nostro strano rapporto a distanza, l'uso della parola.
Sono trascorsi venti giorni senza sentirci....ovviamente nessuno dei due ha pensato solo per un anttimo di fare la famosa telefonata!
Alzi la mano chi non si è distrutto almeno una volta nella vita per una chiamata non risposta in un momento in cui ne avevamo davvero bisogno!
Le nostre relazioni sentimentali si reggono ormai su rituali quali squilli inviati e ricevuti ad orari prestabiliti o sms di buonanotte con citazioni degne di una scatola di baci perugina, che accomunano quindicenni pariolini alla Moccia ad ultra quarantenni gommisti del Tiburtino Terzo .
L'Infamissimo, con cui uscivo l'anno scorso, aveva l'abitudine, che i primi tempi trovavo romanticissima, di farmi uno squillo appena aperti gli occhi e aspettare la mia risposta subito dopo.
Era il nostro modo per dirci buongiorno.
Il problema era che lui, per il suo lavoro, aveva l'abitudine di svegliarsi alle 5.30 del mattino e quando dopo un po' di tempo gli feci notare che non era necessario che questo nostro piccolo rituale si svolgesse appena aperti gli occhi, visto che io di mio mi sarei svegliata un'oretta e trenta più tardi, venni acusata di poca sensibilità verso un gesto così sacro e puro!
Ai tempi di Shakespeare la purezza e la sacralità veniva individuata dal giovane Romeo nello sguardo della sua Giulietta, oggi ci tocca accontentarci dello squillo alle 5.30 del mattino!
No comment sulla scoperta di aver, non solo ereditato lo squillo mattutino dalla ragazza precedente, ma anche di averlo a mia volta trasmesso alle ragazze che mi sostituirono copiose nel cuore e sulla rubrica telefonica dell'Infamissimo!
Episodio di qualche settimana che ha scatenato le mie riflessioni.
Da alcuni mesi, potenza di Facebook (altra croce e delizia delle relazioni moderne per cui, quando il tuo ex presente putroppo nella tua lista di amici si fidanza con la tua amica d'infanzia due giorni dopo averti detto di sentire il bisogno di una pausa di riflessione, la notizia viene portata alla conoscenza di tutti tramite le info personali del tuo profilo in cui puoi riportare tutto, ma proprio tutto compresi dettagli sulla tua vita sentimentale e sulle dimensioni delle tue corna!) avevo ripreso in contatti con un vecchio amico che da qualche anno avevo perso di vista.
Un amico un po' speciale di quelli con cui c'è sempre stata un'attrazione rimasta in sospeso ma tempi e fidanzamenti vari hanno sempre impedito che accadesse qualcosa in più.
Col tipo che da diversi anni aveva lasciato Roma per andare a vivere a Milano, dopo lo scambio dei rispettivi contatti msn (meglio non aprire il calderone msn!!!!) e qualche serata passata in chat si comincia a creare un "legame" stabile fatto di messaggini sul cellulare in momenti particolari della settimana, inviati più per riempire tempi morti (del tipo la sala d'attesa del medico strapiena e nulla da leggere) che per un reale interesse verso l'altro (questo almeno da parte mia).
Dopo alcuni mesi di corteggiamento delicato ma assiduo, con dettagli su episodi da me dimenticati come il vestito portato in una determinata occasione molti anni prima che aveva generato in lui i primi turbamenti giovanili o il dolore provato il giorno in cui arrivato a casa mia con l'intenzione di comunicarmi finalmente i suoi sentimenti di quindicenne innamorato gli dicevo, solo un attimo prima, di essermi fidanzata con mio compagno di banco, arriva la sua proposta di un incontro, magari un weekend su a Milano.
La nostalgia generata da quei ricordi su anni passati troppo in fretta, l'accorgersi di aver provato sensazioni simili in tempi diversi nei suoi confronti e la settimana della moda milanese che incombe con il suo meraviglioso e caotico carrozzone mi convincono a cedere alla sua proposta.
Entrambi non ci rendiamo ancora conto in quel momento di quanto i mesi trascorsi a parlarsi solo per messaggini di 145 caratteri abbiano "ridimensionato" verso il basso il nostro rapporto fino a non renderlo più neppure reale ma piuttosto una specie di spot televisivo dalla trama banale.
Con orrore mi accorgo di "parlarci" da oltre 6 mesi senza neppure conoscere davvero la sua voce che ormai sarà di adulto mentre io ancora me la ricordo con una forte inflessione verso il bambinesco...
Evoluzione e fine di una relazione in 145 caratteri...
sms lui:
-allora vieni su questo fine settimana? Ho una voglia matta di vederti...
(traduzione lui: ho visto le foto che hai fatto in spiaggia durante l'estate e ti sei mantenuta niente male, stavolta non mi faccio fregare sul tempo!!!!)
(traduzione Lissy: che romantico non ha paura di esprimere tutta la gioia che proverebbe nel vedermi di nuovo dopo tanti anni....chissà che voglia di ricordare assieme i vecchi tempi...)
sms Lissy:
-si può fare...come ci organizziamo?
sms lui:
-guarda io venerdì lavoro fino a tardi, magari puoi venire su il sabato mattina sul tardi così ti svegli con calma....
(traduzione lui: dovrei lavorare anche sabato e domenica per portare a termine quel progetto, ma la natura chiama, Lissy è una romantica se aspetto ancora un altro po' finisce che si innamora di qualche altro tipo e io rimango ancora una volta fregato. Meglio cercare di andare a letto presto venerdì, alzarsi all'alba sabato e lavorare fino al suo arrivo per poi concedersi il premio!)
(traduzione Lissy: eccolo il solito maschio rimorchione, non gli basta rivedere me dopo 15 anni? vuole pure uscire venerdì sera a fare il galletto...ora gli faccio vedere io...)
sms Lissy
- facciamo così rimandiamo tutto...io poi dovrei fare salti mortali per riuscire a venire su...
(pensiero di lui: cazzo mi sfugge!)
sms lui
- non potrei resistere ad aspettare tanto...ormai per me sei un chiodo fisso, ti penso ogni giorno...
(traduzione Lissy: carinoo!!!!ma come ho potuto pensare cose così cattive????ora gli mando un sms carino...ma un po' sostenuto)
sms Lissy
-sei proprio dolce!!!va bene cerco di organizzarmi....e poi così riuscirò ad uscire venerdì coi miei amici...
(a me stessa: perfetta! magari l'ho fatto anche ingelosire con quella battuta sugli amici!)
(lui su di me: è lessa!!! Finalmente la conclusione che desideravo da anni).
sms lui
-perfetto!!:)
(interpretazione Lissy: tutta qui la risposta? e l'esultanza? e la gelosia?ora mi sente....voglio dire...sono anni che mi vieni dietro bello mio ed io ero tra le ragazze più popolari della scuola quando tu eri un adolescente brufoloso e con l'apparecchio ai denti!)
sms Lissy dopo due giorni ore 23:
- mi sa che ho cambiato idea, forse non è il caso di vederci...
(interpretazione Lissy: tiè beccati questa! ed ora vediamo se non cominci a supplicarmi!!!)
sms lui ore 11.00 del giorno dopo:
-scusa se ti rispondo solo ora ma ieri sera stavo a una cena coi colleghi, festeggiavamo un compleanno e si è fatto tardi. dai voglio vederti, non resisto più
(Interpretazione lui: Lissy mia non cambi mai, continui a tirartela come quando avevi 15 anni ed io ti veneravo dall'ultimo banco, ora sono un manager e probabilmente guadagno più di te, scendi dal piedistallo e togliamoci sto sfizio...anche tu ne hai voglia!)
(interpretazione Lissy: e le suppliche? ok l'ultima parte un po' supplichevole lo è, ma sembra scritto con le parti basse e non col cuore...e poi che significa che stavi fuori? è piena settimana, non avrai fatto così tardi, a meno che non hai "concluso" la serata in modo tale da non potere rispondere....non è abbastanza...devi sudartela la mia visita caro mio!)
sms Lissy, 3 ore dopo (mica sto qui ad aspettare te io!)
- non so il rapporto che si è creato in questi mesi si sms è così particolare sarebbe un peccato sciuparlo...
(interpretazione Lissy: ed ora se non mi dici che il rapporto è speciale anche per te tronco tutto!)
(interpretazione lui: che stronza! lo dicevo, è la solita! Vuole farsi pregare.....rapido sguardo di lui alle mie foto fatte al mare con gli amici durante l'estate estate e messe in rete su facebook da un amico col significativo titolo di "bevuteeeee ed abbufffffate estive".....rapido ripensamento di lui: "cazzo!!!! ma guardala come sta in bikini....se non mando un sms come vuole lei mi sa che anche stavolta me la scordo!")
sms lui
- è vero! è un rapporto bellissimo, ormai non posso più fare a meno dei tuoi messaggi, sono un momento di gioia nella grigia routine...ripensaci...
(interpretazione Lissy: carino!!!!! un po' da baci perugina, ma non è mai stato un mago con le parole....però si nota l'impegno...)
sms io
- ok, vengo!
(interpretazione lui: fatta!)
(interpretazione Lissy dopo qualche minuto senza risposta: sono stata affrettata....)
sms Lissy
- sono fuori casa non posso accedere a internet mi guardi al volo gli orari dei treni?
(interpretazione Lissy: almeno ti impegni un po' per me!)
(interpretazione lui....dai ma vivi a Roma entra in un'agenzia! Io sto in super arretrato col lavoro per tutti sti mesaggi del cavolo...se solo io la smettessi di ragionare con le parti basse...basta ora gliene dico quattro...)
sms lui
-lissy sei la solita pigra, viziatella, devo lavorare non posso stare dietro agli orari dei treni....
sms io
-credo che questo fine settimana avrò un terribile mal di testa e non potrò viaggiare.....meglio se non ti fai vivo!!!!!!!!!!!!
lunedì successivo ore 20.00
sms lui
- mi sei tanto mancata questo fine settimana...
sms Lissy
- ci siamo detti cose cattive....
sms lui
-ci siamo male interpretati....
sms Lissy
- è normale con gli sms
sms lui
- forse dovremmo telefonarci qualche volta...
sms Lissy
- si, sarebbe carino...ma strano...ormai sono abituata così....sarebbe imbarazzante....
sms lui
- vero, ma dobbiamo almeno provarci
sms Lissy
- ok....allora la prossima volta ci sentiremo per telefono...
Espressione di terrore sulla faccia di entrambi...parlarsi al telefono? Che imbarazzo...ci rendiamo improvvisamente conto di avere perso, almeno nel nostro strano rapporto a distanza, l'uso della parola.
Sono trascorsi venti giorni senza sentirci....ovviamente nessuno dei due ha pensato solo per un anttimo di fare la famosa telefonata!
sabato 13 settembre 2008
Come ebbe inizio....
Ma come mi sarò ficcata in questo pasticcio?
Da tutto il pomeriggio riflettevo sulla situazione in cui mi trovavo da qualche tempo e che mi sembrava sempre di più assurda e paradossale.
Ero partita per le vacanze a fine luglio, stanca di un anno di lavoro vissuto intensamente e di una relazione catastrofica cominciata male e cresciuta nell’incertezza cui la mia fuga avrebbe dovuto mettere fine nel modo più codardo e più tipicamente mio che conoscessi.
Programmi: zero.
Quattro libri, un paio di prendisole di HM, un vecchio costume stinto dal sale (il costume il push up che desideravo era in vendita solo oltreoceano da Victoria’Secret quindi meglio niente) e via.
Niente mari esotici, niente avventure con uomini dalla pelle color ebano.
L’Italia, il sud e il suo bel mare a portata di treno sarebbero state per un mese il mio rifugio, il posto adatto dove potermi leccare le ferite purulente che un anno di frequentazione dell’Infamissimo, noto playboy e borgataro romano mi aveva procurato.
La dolce via di una citt sul mare, la brezza serale che fa sfoggiare i maglioncini di cotone a righe blu anche a ferragosto, i gelati serviti nei caffè sul lungomare, la calda accoglienza della gente spensierata nonostante tutto il casino che li circonda..
Tutto mi sapeva di rassicurante, tranquillo, terapeutico…
Ecco sì, terapeutica sarebbe stato l’aggettivo giusto da attribuire alla mia vacanza!
Sarei tornata a casa ritemprata e in forma, pronta per un nuovo anno di lavoro, l’anno giusto in cui avrei finalmente trovato quell’anima gemella che inseguivo dalle medie ma che tardava a presentarsi.
Ero partita proprio con il piede giusto.
Ma allora perché mi ritrovavo a settembre tutt’altro che ritemprata e col cuore in frantumi?
Da tutto il pomeriggio riflettevo sulla situazione in cui mi trovavo da qualche tempo e che mi sembrava sempre di più assurda e paradossale.
Ero partita per le vacanze a fine luglio, stanca di un anno di lavoro vissuto intensamente e di una relazione catastrofica cominciata male e cresciuta nell’incertezza cui la mia fuga avrebbe dovuto mettere fine nel modo più codardo e più tipicamente mio che conoscessi.
Programmi: zero.
Quattro libri, un paio di prendisole di HM, un vecchio costume stinto dal sale (il costume il push up che desideravo era in vendita solo oltreoceano da Victoria’Secret quindi meglio niente) e via.
Niente mari esotici, niente avventure con uomini dalla pelle color ebano.
L’Italia, il sud e il suo bel mare a portata di treno sarebbero state per un mese il mio rifugio, il posto adatto dove potermi leccare le ferite purulente che un anno di frequentazione dell’Infamissimo, noto playboy e borgataro romano mi aveva procurato.
La dolce via di una citt sul mare, la brezza serale che fa sfoggiare i maglioncini di cotone a righe blu anche a ferragosto, i gelati serviti nei caffè sul lungomare, la calda accoglienza della gente spensierata nonostante tutto il casino che li circonda..
Tutto mi sapeva di rassicurante, tranquillo, terapeutico…
Ecco sì, terapeutica sarebbe stato l’aggettivo giusto da attribuire alla mia vacanza!
Sarei tornata a casa ritemprata e in forma, pronta per un nuovo anno di lavoro, l’anno giusto in cui avrei finalmente trovato quell’anima gemella che inseguivo dalle medie ma che tardava a presentarsi.
Ero partita proprio con il piede giusto.
Ma allora perché mi ritrovavo a settembre tutt’altro che ritemprata e col cuore in frantumi?
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